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Intolleranza al lattosio

Intolleranza al lattosio

80,00 

Prelievo: brush buccale

Analisi dei polimorfismi C13910T e G22018A del gene LCT

L’intolleranza al lattosio, la più comune intolleranza enzimatica, è una condizione che interessa il 70% circa degli italiani, consiste nell’incapacità dell’organismo di digerire completamente lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. Tale test genetico accerta se il soggetto presenta o potrà sviluppare una riduzione dell’attività dell’enzima lattasi su base genetica.

Il test si esegue facilmente con un tampone buccale, comodamente a casa tua, lo analizzeremo poi nel nostro laboratorio.

Il lattosio, lo zucchero principale presente nel latte e in altri latticini, viene degradato dall’enzima lattasi, prodotto dalle cellule della mucosa interna dell’intestino tenue. La lattasi degrada il lattosio, uno zucchero complesso, nei suoi due componenti, glucosio e galattosio. Questi zuccheri semplici vengono successivamente assorbiti nel torrente ematico attraverso la parete intestinale. In caso di deficit di lattasi, il lattosio non può essere digerito e assorbito. L’elevata concentrazione di lattosio che ne consegue richiama i fluidi nell’intestino tenue, provocando diarrea acquosa. Il lattosio passa quindi nell’intestino crasso, dove viene fermentato dai batteri, producendo gas che causano flatulenza, gonfiore e crampi addominali.

Nella maggioranza dei bambini, l’attività della lattasi raggiunge il suo picco durante il periodo perinatale ed è essenziale durante l’allattamento. Tuttavia, dopo alcuni mesi la sua attività diminuisce gradualmente fino a livelli quasi impercettibili a causa di una naturale riduzione dell’espressione della lattasi. Tuttavia, alcuni esseri umani mantengono l’attività della lattasi fino all’età adulta e pertanto si possono trovare due gruppi di persone: un gruppo “lattasi non persistente” con bassa attività della lattasi e un gruppo “lattasi persistente” che sostiene la capacità di digerire il latte.

IMPORTANZA DEL TEST GENETICO:
Nei soggetti con intolleranza al lattosio, la sua assunzione (latte e latticini) può essere frequente causa di disturbi gastrointestinali (come nausea, gonfiore, dolore, diarrea, crampi/coliche addominali, stipsi e cattiva digestione) e talvolta disturbi dermatologici (acne, eczema, prurito, orticaria) e neurologici (mal di testa, stanchezza, cefalea). Inoltre, un bambino intollerante al lattosio può manifestare diarrea e può non aumentare di peso se il latte fa parte della dieta.

Tale test ci permette, quindi, di eliminare dalla dieta alimentare determinati prodotti nocivi per il proprio organismo.

QUALI SONO I VANTAGGI DEL TEST GENETICO PER L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO?
Permette di distinguere tra l’intolleranza al lattosio di origine genetica, tipica dell’età adulta, e la forma indotta secondariamente (intolleranza al lattosio transitoria) in conseguenza di altre patologie intestinali acute come infezioni, gastroenteriti, assunzione di particolari farmaci, interventi chirurgici, o croniche come il morbo di Crohn, l’alcolismo cronico o la sindrome dell’intestino irritabile, evitando falsi positivi/negativi.

È una metodica non invasiva e veloce presentando risultati certi circa il rischio di sviluppo dell’intolleranza al lattosio.

Evita di sottoporre il paziente ad analisi particolarmente invasive come la biopsia intestinale o impegnative come il breath test.

Per l’estrema semplicità del prelievo la sua esecuzione è indicata soprattutto nei bambini in cui il breath test può essere di difficile esecuzione.

COSA VIENE ANALIZZATO?

Analisi molecolare di due polimorfismi a monte del gene della lattasi (LCT), associati alla persistenza della lattasi

Il kit Home Genetics contiene:

  • 2 tamponi buccali
  • 1 sacchetto trasparente in cui riporre i tamponi dopo il prelievo
  • Il consenso informato e la scheda di accettazione
  • Le etichette da attaccare sui tamponi
  • Le informazioni per l’esecuzione del test
  • Le informazioni per la gestione del campione
  • La stessa scatola HomeGenetics in cui riporre il materiale per inviarlo al laboratorio

Prima di effettuare un tampone salivare per la raccolta di materiale genetico, è importante seguire alcune istruzioni per ottenere un campione di elevata qualità. Di seguito sono riportate le linee guida generali:

  1. Lavaggio delle mani: assicurarsi di lavare accuratamente le mani con acqua e sapone prima di iniziare il processo di raccolta del campione.
  2. Evitare cibo e bevande: evitare di mangiare, bere, fumare o masticare gomme almeno 45 minuti prima della raccolta del campione.
  3. Evitare l’uso di prodotti orali: evitare di utilizzare prodotti orali come dentifrici, collutori o spray per la gola poco prima della raccolta del campione.
  4. Evitare il contatto con campioni biologici di altre persone per prevenire contaminazioni.

PROCEDURA DI RACCOLTA

Seguire ogni passaggio indicato

1. Sfilare il tampone buccale dalla provetta trasparente
2. Introdurre il tampone all’interno della bocca, stando attenti a non toccare con le mani la parte apicale del tampone. Strofinare energicamente sulla mucosa di entrambe le guance e sulle gengive (circa 10 volte per zona)
3. Reinserire subito il tampone nella provetta. Chiudere la provetta scrivendo a penna nome, cognome e data di nascita

Inserire il tampone nella bustina Biohazard e collocarlo all’interno del kit con allegato modulo di consenso informato debitamente compilato e firmato in ogni sua parte.

Per effettuare l’invio del kit, inviare una mail all’indirizzo logistica@medigene.it, richiedendo il ritiro del kit e indicando nome, cognome e indirizzo di ritiro