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Test intolleranza solfiti

Test intolleranza solfiti

80,00 

Prelievo: brush buccale

Analisi di polimorfismi dei geni SUOX e CBS

I solfiti sono additivi conservanti utilizzati sia in campo alimentare che farmaceutico ad azione antisettica, antiossidante, colorante e per evitare l’imbrunimento del cibo. In generale, nelle dosi comunemente impiegate nell’industria alimentare, i solfiti sono considerati un additivo sicuro. Nonostante questa sicurezza d’uso, i solfiti possono essere mal tollerati dalle persone ”ipersensibili ai solfiti”.

Il test aiuta a identificare i soggetti predisposti, per i quali anche quantitativi modesti possono innescare reazioni di bassa tollerabilità a queste sostanze, ad esempio broncospasmo o anche comuni mal di testa e altre reazioni allergiche.

CHE COSA E’ LA SENSIBILITA’ AI SOLFITI

L’anidride solforosa e i solfiti vengono comunemente impiegati nell’industria alimentare come conservanti antimicrobici, antienzimatici, antiossidanti e per la conservazione del colore dei cibi. Tra gli alimenti ricchi di solfiti troviamo vino, aceto di vino, birra, succhi di frutta, gelatine, frutta disidratata o secca o glassata, frutti di mare, gamberi, crostacei, baccalà, verdura conservata, funghi secchi e prodotti a base di carne (hot dog e hamburger). Tali alimenti, contenenti solfiti, possono essere alla base di reazioni allergiche, che provocano la produzione di IgE specifiche nel nostro corpo; tuttavia, solo una piccola parte della popolazione è positiva al test delle IgE, non spiegando in realtà i sintomi che si manifestano dopo l’ingestione di tali cibi e bevande in alcune persone. I sintomi, che i soggetti sensibili ai solfiti mostrano, comprendono gonfiori del viso e della lingua, rush cutanei, affaticamento, asma, ostruzione nasale e delle vie aeree. Tali condizioni possono essere spiegate dalla genetica, in quanto esistono dei polimorfismi (cambiamenti della sequenza del nostro DNA) nei geni coinvolti nell’attività di detossificazione dei solfiti nel nostro organismo, con conseguente accumulo degli stessi.

IMPORTANZA DEL TEST GENETICO:
Il test genetico, mediante l’analisi del DNA consente di identificare i pazienti sensibili ai solfiti mediante l’analisi di varianti genetiche associate. I geni che determinano la sensibilità ai solfiti sono considerati geni di suscettibilità che devono interagire con fattori ambientali esterni per il manifestarsi della patologia (stile di vita, alimentazione, terapie farmacologiche, etc.)

COSA VIENE ANALIZZATO?

Specifiche varianti dei due geni SOUX e CBS.

Il gene SUOX svolge un ruolo cruciale nella detossificazione dei solfiti. La presenza di specifici polimorfismi del gene SUOX è associata a un rischio maggiore di accumulo di solfiti.

CBS è un enzima necessario per convertire l’Omocisteina in Cistatione, agisce fondamentalmente come ponte tra l’aminoacido di partenza e il passaggio successivo del ciclo di metilazione che genera ammoniaca. I polimorfismi investigati determinano una alterazione che causa uno stato di sbilanciamento aumentando contemporaneamente i livelli di ammoniaca e solfiti. E ‘stato dimostrato che alcuni polimorfismi del gene CBS determinano un aumento dell’attività dell’enzima, riducendo la quantità di omocisteina nel sangue. Tali polimorfismi sono inoltre associati a un rischio ridotto di insorgenza di patologie coronariche.

Il kit Home Genetics contiene:

  • 2 tamponi buccali
  • 1 sacchetto trasparente in cui riporre i tamponi dopo il prelievo
  • Il consenso informato e la scheda di accettazione
  • Le etichette da attaccare sui tamponi
  • Le informazioni per l’esecuzione del test
  • Le informazioni per la gestione del campione
  • La stessa scatola HomeGenetics in cui riporre il materiale per inviarlo al laboratorio

Prima di effettuare un tampone salivare per la raccolta di materiale genetico, è importante seguire alcune istruzioni per ottenere un campione di elevata qualità. Di seguito sono riportate le linee guida generali:

  1. Lavaggio delle mani: assicurarsi di lavare accuratamente le mani con acqua e sapone prima di iniziare il processo di raccolta del campione.
  2. Evitare cibo e bevande: evitare di mangiare, bere, fumare o masticare gomme almeno 45 minuti prima della raccolta del campione.
  3. Evitare l’uso di prodotti orali: evitare di utilizzare prodotti orali come dentifrici, collutori o spray per la gola poco prima della raccolta del campione.
  4. Evitare il contatto con campioni biologici di altre persone per prevenire contaminazioni.

PROCEDURA DI RACCOLTA

Seguire ogni passaggio indicato

1. Sfilare il tampone buccale dalla provetta trasparente
2. Introdurre il tampone all’interno della bocca, stando attenti a non toccare con le mani la parte apicale del tampone. Strofinare energicamente sulla mucosa di entrambe le guance e sulle gengive (circa 10 volte per zona)
3. Reinserire subito il tampone nella provetta. Chiudere la provetta scrivendo a penna nome, cognome e data di nascita

Inserire il tampone nella bustina Biohazard e collocarlo all’interno del kit con allegato modulo di consenso informato debitamente compilato e firmato in ogni sua parte.

Per effettuare l’invio del kit, inviare una mail all’indirizzo logistica@medigene.it, richiedendo il ritiro del kit e indicando nome, cognome e indirizzo di ritiro